LA MARATONA E IL CERVELLO: COSA SUCCEDE ALLA NOSTRA MIELINA?

Correre una maratona non cambia solo il corpo, ma anche il cervello. È questa la rivoluzionaria scoperta emersa da un recente studio, che ha mostrato come l'esercizio estremo possa temporaneamente ridurre la mielina, la sostanza che avvolge e protegge i nostri neuroni.

Ma cosa significa davvero tutto questo?

E perché è così importante per atleti, scienziati e appassionati di sport?

La Mielina: Il Carburante Nascosto del Cervello

Fino a oggi, la mielina era considerata una struttura essenziale per la trasmissione degli impulsi nervosi, un po’ come l’isolante dei cavi elettrici. Ma il nuovo studio suggerisce un’ipotesi affascinante:

in condizioni di stress metabolico, come quello di una maratona, il cervello potrebbe "consumare" la mielina come fonte energetica supplementare. In altre parole, la mielina non sarebbe solo una protezione, ma anche un serbatoio energetico, utilizzabile nei momenti di emergenza.

Un Esempio Pratico: Quando il Cervello è Messo alla Prova

Immagina un maratoneta che, dopo oltre 30 km, entra in quella fase nota come "il muro", dove le riserve di glicogeno si esauriscono e il corpo non brucia più energia con la stessa efficienza. In questo momento critico, non è solo il fisico a essere sotto pressione, ma anche il cervello, che deve continuare a coordinare movimenti, regolare la fatica e mantenere il focus mentale. Se la mielina diventa una fonte di energia supplementare, allora il sistema nervoso centrale si adatta esattamente come fanno i muscoli, dimostrando una plasticità straordinaria.

Un Confronto con Altri Studi: Un Cambiamento di Paradigma

Questa scoperta non arriva nel vuoto. Già in passato alcuni studi sugli animali avevano suggerito che gli oligodendrociti (le cellule che producono mielina) potrebbero metabolizzare i lipidi per supportare l’attività neurale in condizioni estreme. Tuttavia, fino a oggi, nessuno aveva mai dimostrato che lo stesso fenomeno potesse avvenire nel cervello umano.

Molti blog scientifici stanno discutendo di questa ricerca, e non è un caso: si tratta di un risultato che potrebbe cambiare il modo in cui comprendiamo l’adattamento del cervello allo sport di resistenza. Se confermato da studi futuri, potrebbe avere implicazioni enormi, anche per la gestione della fatica mentale negli atleti d'élite e nel recupero neurologico dopo infortuni o malattie neurodegenerative.

Il Recupero: Buone Notizie per i Maratoneti

C’è però una buona notizia: dopo due mesi, i livelli di mielina tornano alla normalità. Questo suggerisce che il cervello non subisce danni permanenti, ma piuttosto si adatta temporaneamente all’estremo sforzo fisico. È un meccanismo di sopravvivenza che rende il corpo umano ancora più straordinario.

Cosa Significa per Te?

Se sei un atleta di endurance o un appassionato di sport, questa scoperta può aiutarti a capire meglio come il tuo corpo si adatta alla fatica e come ottimizzare il recupero. Una preparazione mirata, una nutrizione adeguata e un buon piano di recupero possono massimizzare i benefici dell’allenamento, evitando effetti indesiderati sulla performance mentale.

Il Futuro della Ricerca

Gli scienziati ora vogliono approfondire l'argomento:

è possibile proteggere la mielina con strategie nutrizionali o di allenamento?

Come si comportano gli atleti con diversi livelli di esperienza?

E questo fenomeno si verifica anche in altre discipline di resistenza, come il ciclismo e il triathlon col famigerato Ironman?

Una Nuova Frontiera della Performance Sportiva

Questa scoperta cambia il gioco. Dimostra che il nostro cervello è ancora più adattabile di quanto pensassimo, e che la maratona è una sfida non solo per i muscoli, ma anche per il sistema nervoso. Per gli allenatori e gli atleti, questa è un'informazione preziosa che potrebbe aprire nuove strategie di allenamento e recupero.

"Il corpo raggiunge ciò che la mente crede possibile." – Napoleon Hill

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fonte:

Reversible reduction in brain myelin content upon marathon running

(P. Ramos Cabrer at all, 2025) Nature Metabolism

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